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AGS - Alto Garda Servizi

Informazioni per passare sul mercato libero dell'energia

Cambiare fornitore costa?

Cambiare fornitore non costa nulla
Scegliere un nuovo contratto o un venditore non comporta spese, a condizione che lo stesso cliente non abbia già cambiato venditore nei dodici mesi precedenti: solo in questo caso il distributore addebiterà un contributo fisso di 27 euro al venditore prescelto, che potrà a sua volta addebitarlo al cliente.
Il contributo non è mai dovuto se il cliente intende tornare dal mercato libero al servizio di maggior tutela.
Sul nuovo contratto è dovuta l'imposta di bollo (14,62 euro), in conformità alla normativa fiscale.

È facile passare da un fornitore ad un altro?

Massima trasparenza e semplicità
Sì cambiare fornitore è facile.
Per aderire ad una nuova offerta, basta stipulare il contratto con il fornitore prescelto:
sarà lui ad inoltrare la richiesta di recesso al vecchio fornitore e ad occuparsi delle procedure necessarie ad attivare la nuova fornitura.
Non va fatto alcun intervento sugli impianti e sui contatori.
Cambia infatti solo la gestione commerciale e amministrativa della fornitura.
Una volta completato il passaggio, sarà il nuovo fornitore ad inviare le bollette.
La continuità e sicurezza del servizio deve restare assicurata. L'impresa di distribuzione, che gestisce la rete elettrica locale, rimane la stessa anche se si sceglie di cambiare il proprio fornitore.

Cambiando venditore si rischia di pagare due volte gli stessi consumi?

Nessun rischio di doppi conteggi
I consumi non vengono riconteggiati.
Quando si cambia venditore viene registrata una lettura del contatore, in modo che il vecchio venditore possa emettere la bolletta di chiusura del rapporto.
L'ultima lettura viene utilizzata dal nuovo venditore come punto di partenza per conteggiare i consumi ed emettere le nuove bollette.
Nessun venditore può chiedere pagamenti per un servizio fornito da altri: in questo caso il cliente, se ha già pagato per errore, può farsi restituire l'intera somma maggiorata degli interessi legali.

Entro quanto tempo è possibile modificare le proprie scelte?

Una scelta tutelata dal diritto di recesso
Chi ha scelto un nuovo venditore può sempre cambiare scegliendone liberamente un altro, oppure tornare alle condizioni fissate dall'Autorità.
L'Autorità ha fissato tempi favorevoli ai consumatori per esercitare il "diritto di recesso" che estingue un contratto:

  • a un cliente domestico può essere chiesto al massimo un mese di preavviso per passare a nuovo venditore;
  • per una piccola impresa il preavviso massimo è di un mese quando sceglie per la prima volta di cambiare fornitore ed entrare nel mercato libero, mentre è di tre mesi per tutti i cambi successivi. 

Chi può vendere energia elettrica nel nuovo mercato libero?

Imprese di vendita sul mercato libero e sul servizio di maggior tutela
L'attività di vendita è libera, pertanto chiunque può operare nel mercato dell'energia elettrica in qualità di venditore.
È importante sapere che ci sono:

  • le società di vendita che operano solo sul mercato libero e che fanno offerte commerciali;
  • le società che operano sia sul mercato libero che per il servizio di maggior tutela, che fanno offerte commerciali ma possono anche applicare le condizioni fissate dall'Autorità.

Attenzione quindi a identificare correttamente il soggetto con cui vi relazionate.
A questo scopo l'Autorità ha dettato norme precise per aiutare i consumatori a non confondersi, chiedendo alle imprese di inserire specifici messaggi nei loro servizi di call center e di indicare sui contratti e sulle bollette se si riferiscono al servizio di maggior tutela o al mercato libero, distinguendo tra imprese di vendita che operano sul mercato libero e quelle di maggior tutela.

A chi rivolgersi per ottenere informazioni commerciali?

Al proprio venditore di riferimento
All'impresa con cui si ha il contratto di fornitura.
Se si sceglie un nuovo venditore, per tutte le informazioni che riguardano gli aspetti commerciali del servizio (consumi, bollette, pagamenti, rimborsi, chiarimenti, reclami...) è necessario rivolgersi al venditore con il quale è stato stipulato il contratto di fornitura.

L'elenco dei venditori sul sito dell'Autorità

Uno strumento informativo utile
Uno strumento informativo utile.
Per avere maggiori informazioni sulle società di vendita, si può consultare l'elenco pubblicato sul sito dell'Autorità (http://www.autorita.energia.it/).

Attenzione: non è un elenco di aziende "certificate" dall'Autorità ma uno strumento informativo di utilità per i consumatori.

Infatti la domanda di iscrizione viene avanzata dalla società di vendita, volontariamente, e viene accolta se in possesso di alcuni requisiti definiti dall'Autorità (ad esempio la solidità finanziaria, il controllo contabile gli ultimi due bilanci approvati). L'elenco viene aggiornato costantemente.


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